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Un portale è sostanzialmente un aggregatore di informazione che si propone di organizzare le risorse della rete e dunque facilitare il lavoro di ricerca nel web. I portali sono essenzialmente interfacce web centralizzate e formate da diversi servizi che estraggono dati da più sorgenti, siano esse esterne o interne. Operano in pratica da mediatori, permettendo agli utenti della Rete di raggiungere tramite un particolare punto di ingresso, una determinata organizzazione delle risorse esistenti, e sono concepiti e strutturati in modo da generare forte interesse nei visitatori, con l'intento di attirarne il maggior numero possibile, per il maggior tempo possibile. Nati come evoluzione dei motori di ricerca, i portali hanno associato agli strumenti tipici di questi (search engines) altri servizi, informativi e non, allo scopo di proporsi come accesso preferenziale e guida per la navigazione via Internet. Con il passare del tempo i portali sono diventati sempre più importanti e oggi la loro funzione è in parte cambiata: hanno perso la loro funzione di semplici punti di accesso, e si sono progressivamente espansi e diversificati, diventando il vero centro della rete. Caratterizzati da architetture informative complesse ed estremamente organizzate, hanno arricchito e nello stesso tempo semplificato la navigazione in rete da parte di moltissimi utenti, specialmente di quelli alle prime armi, contrastando in tal modo, la tradizionale disorganizzazione dell'informazione di rete.Sono individuabili due tendenze di sviluppo che interessano questa particolare categoria di siti web: da un lato si ha uno sforzo verso la sempre maggiore integrazione dei servizi di navigazione, dall'altro, la specializzazione. Lo sviluppo della funzione prima dei motori di ricerca di cui i portali, dicevamo, sono i discendenti, è dettato dai vincoli propri del medium Internet che si fonda sul precetto della "libertà dell'utente" intesa come obbligo di non canalizzare e limitare eccessivamente i possibili percorsi all'interno del mare magnum delle risorse disponibili. Internet adotta infatti, una logistica cognitiva che prevede il rispetto dell'imperativo dell'assortimento totale, sia nella direzione della ampiezza di gamma sia in quella della profondità dell'assortimento stesso. Su questa base è possibile operare una prima distinzione tra meta-portali (o megaportali), essenzialmente generalisti, e portali di secondo livello: i primi garantiscono l'accesso orizzontale, nel senso di ampiezza di gamma, i secondi invece, offrono contenuti e servizi specifici e specializzati. I Metaportali I meta-portali sono le realtà che più comunemente e diffusamente vengono definite con il semplice termine "portali": si tratta dei grandi punti di ingresso alla Rete e ricerca di informazione quali Yahoo, Virgilio, Kataweb, Arianna. La natura profit di questi servizi impone loro di raggiungere la maggiore quota di mercato possibile, intesa come numero effettivo di utenti contattati e successivamente di trattenerli quanto più a lungo possibile. Per cui al motore di ricerca, si affiancano i vari canali tematici (shopping, lavoro, news, finanza, arte, musica, sport e tempo libero, viaggi, salute...), a cui si aggiungono tutta una serie di servizi creati appositamente per trattenere a lungo il visitatore. In questo modo aumenta non solo il numero dei visitatori ma anche la conoscenza che il gestore del portale ha dei loro profili; questo permette di raggiungere e mantenere economie di scala; di aumentare gli introiti pubblicitari per il circolo virtuoso dell'aumento dei contatti e del conseguente aumento del reach premium price (il valore di un contatto su un sito ad alto volume di traffico è maggiore di quello di uno in un sito poco visitato); infine, di far crescere la notorietà e l'immagine di marca (brand awareness). La necessità di aumentare la fedeltà dell'utente al portale ha generato due fenomeni: - molti gestori dei portali si sono in breve tempo proposti anche come Internet Providers, spesso con costi inferiori o nulli rispetto all'offerta del mercato;
- a fianco dei normali servizi di aggregazione di informazione esterna tipici dei portali sono state inserite applicazioni di altra natura che stimolano il ritorno e la permanenza dell'utente presso il meta-portale.
Tra questi: la creazione e gestione di account di posta elettronica gratuiti, servizi di chat e forum, offerta di contenuti proprietari, offerta di news e/o canali con aggiornamenti continui che trasmettono anche contenuti proprietari, la personalizzazione della pagina principale del sito portale, creazione di agende personalizzate, e inoltre servizi di commercio elettronico proprietari.
Struttura Considerata la grande varietà di temi, che rientra nell'universo-portali non stupisce che altrettanto varie siano le realizzazioni di questi siti. Un esempio è quello della scelta della "profondità" dei link presenti sull'homepage: la categorizzazione in directories degli argomenti a cui il portale rimanda è uno strumento particolarmente utile per aiutare l'utente nella ricerca e nessuno può pensare ad una homepage che si affidi per la navigazione al solo motore di ricerca. Ma sono molti gli esempi di estremizzazione di questo concetto, per cui si hanno homepage che (seguendo l'esempio di Yahoo) per ogni directory riportano una più o meno lunga lista di quanto viene raggruppato sotto tale etichetta, rendendo cliccabile ognuno di questi item. In questa maniera si ottiene una homepage che permette una navigazione rapida attraverso shortcuts a più livelli di profondità nella struttura del sito e che limita la possibilità di ingannarsi sui reali contenuti di una directory, ma al tempo stesso si rischia di creare homepages eccessivamente confusionarie ed eccessivamente lunghe (è dimostrato che i link raggiungibili solo attraverso uso della scrollbar sono anche i meno visitati, quindi ad un aumento della funzionalità si oppone un minor uso delle potenzialità stesse). Essendo veri e propri canali e distributori di traffico, possono contare, o almeno questo è il fine, su un altissimo numero di visitatori giornalieri. E grazie a questi grandi numeri aspirano ad attrarre ingenti capitali. La logica alla base di questa scelta è chiara: tanto traffico, anche se poco targhettizzato. Col tempo si è appurato che questa logica non sempre paga, che i guadagni a volte non arrivano affatto. Gli investitori anno iniziato a valutare anche altre iniziative ma che si rivolgessero a target di mercato più specifici. Portali di secondo livello Secondo un'altra scuola di pensiero è più proficuo contare su un'utenza meno numerosa ma meglio segmentata nelle sue caratteristiche e desideri, con cui sia più facile creare un'interazione il più diretta possibile, ovvero un tipo di utenza più fedele al tipo di iniziativa informativa e di servizio. I portali verticali o vortals sono siti web che forniscono anch'essi servizi ed informazioni, ma che non si propongono come onnicomprensivi. Sono, al contrario, molto specializzati su singole aree di interesse o settori del mercato. Questo diverso approccio alla Rete, porta con sé il vantaggio di poter curare maggiormente i contenuti trasmessi e di poterli orientare con più sicurezza in base alle esigenze del navigatore-consumatore. Non è d'altronde un caso che si parli anche di contextual commerce come possibile nuovo modello di business. I portali tematici offrono contenuti, servizi e talvolta strumenti di ricerca dedicati a particolari domini tematici (sport, cinema, informatica, finanza, cultura, ecc.) o rivolti a ben definiti gruppi sociali e/o comunità (caratterizzati dal punto di vista etnico, religioso, economico, culturale, sessuale, ecc.). Soprattutto i siti indirizzati a particolari segmenti economici, che vengono definiti da alcuni analisti come "affinity portal", attraggono notevole interesse dal punto di vista commerciale, poiché la loro utenza, fortemente caratterizzata e quindi facilmente segmentabile, esprime bisogni e necessità precisi. Sotto la dicitura di portali tematici, vengono riuniti tutti i portali che non rientrano nella categoria meta-portali, ovvero, realtà sfaccettate e differenti che hanno preferito uno sviluppo con particolare attenzione alla profondità dell'assortimento dell'informazione; la tipologia qui riportata si basa sul tentativo di differenziare. Corporate Portals o Enterprise Information Portal (EIP): si tratta di siti che forniscono ai visitatori l'accesso ad una vasta gamma di informazioni specifiche, sul servizio o sul prodotto realizzato dal gestore del portale o ad esso correlate. In sostanza è un'evoluzione delle intranet aziendali, che hanno conquistato visibilità così da pubblicizzare la marca, rendere più facile la raccolta di informazioni per il possibile acquirente o fornitore e per gli stessi appartenenti all'impresa (tramite applicazioni di data warehousing o migliorando la gestione dei documenti con il linguaggio XML), eventualmente fornire la possibilità di realizzare acquisti on line (e-commerce B-to-C o B-to-B). Una evoluzione dell'EIP è l'Enterprise Knowledge Portal (EKP), che combina le strategie del precedente con l'obbiettivo di raccogliere ed integrare funzionalmente la conoscenza e l'esperienza (volatili per natura) sui beni o i servizi forniti del gestore. (es., www.ducati.com/.it) Portale locale: si tratta di siti dedicati ai bisogni e agli interessi di una comunità di utenti spazialmente delimitata; un caso tipico sono le reti civiche, le quali trattano molteplici argomenti legati alla medesima realtà fisica (es., www.comune.roma.it/). Portale di comunità: si tratta di un caso simile al precedente, ma dove la segmentazione dell'utenza non viene effettuata per caratteristiche geografiche, bensì demografiche (ad esempio per sesso o etnia, es. donne in rete, http://www.margherita.net/) od occupazionali (es. http://www.farmacia.it/). Anche in questo caso possono essere presenti applicazioni di e-commerce. Portale di interesse: si tratta di un sito fortemente specializzato, indirizzato indistintamente a chiunque sia incuriosito dall'argomento che viene trattato (es. http://www.motocorse.com/, o anche http://www.bismark.it/). Compresenti sia rapporti commerciali B-to-C che B-to-B. Struttura La struttura di navigazione è l'aspetto più importante nella creazione di un portale. Un portale deve al tempo stesso incoraggiare l'esplorazione (attività di lunga durata e senza meta precisa, basata sulla curiosità, ma di facile interruzione nel caso l'attenzione sia stata distratta e la curiosità non sia stata alimentata) e la ricerca (attività di breve durata e fortemente mirata, basata sul bisogno, difficilmente distraibile ma fonte di grande insoddisfazione se inconcludente). La struttura, dunque, deve fornire stimoli continui al curioso e al contempo una guida chiara ed evidente a chi sta cercando informazioni specifiche. Non sempre il motore di ricerca può soddisfare questo tipo di utenti, poiché spesso l'informazione cercata non è facilmente esprimibile con una query, ma richiede un percorso per approssimazioni successive fino all'identificazione della fonte di informazione migliore. Molto spesso una nuova tecnologia, per essere accettata dai suoi potenziali utenti, deve presentarsi con un aspetto familiare. Deve, in altre parole, proporsi sotto una veste che metta in evidenza la continuità rispetto al passato e il parallelismo con altre tecnologie già esistenti (stesso aspetto, stesse funzioni, ecc.). Il meccanismo che è alla base di questo processo è quello metaforico. La metafora, infatti, si basa su una sostituzione fra due elementi che hanno qualcosa in comune. Dal punto di vista cognitivo è metaforico il processo per il quale noi estendiamo le conoscenze acquisite in un determinato campo ad un altro campo, che mostra qualche punto in comune con il primo. Così ci comporteremo di fronte ad una cosa nuova "come se" ci trovassimo di fronte ad un'altra cosa, già conosciuta e con la quale la novità ha qualche "punto di contatto". Molti portali, dunque, e in particolar modo quelli dedicati all'informazione, hanno una struttura visiva molto simile a quella della prima pagina di un quotidiano. L'utente del portale metabolizzerà più facilmente la novità perché, in base ad una somiglianza visiva, sarà portato a fruire le pagine del portale "come se" si trattasse delle pagine di un quotidiano. E' "come se" la struttura visiva gli desse un suggerimento, lo mettesse sulla buona strada per una corretta fruizione del sito. La cornice rappresenta il primo strumento che abbiamo a disposizione per "chiudere" un testo, per definirlo nella sua compiutezza e totalità, d'altra parte il web si caratterizza soprattutto per la sua capacità di "tenere insieme" testi di varia natura. La pagina Web è insomma quello che in semiotica si definirebbe macro-testo: un testo che accoglie e organizza al suo interno diversi testi più piccoli. Il sistema di cornici, la gabbia visiva, serve innanzitutto a fare questo: a definire le singole parti di cui è composta la pagina (foto, video, testi scritti, ecc.) come singoli testi compiuti, integrandoli allo stesso tempo in un'unità superiore (la pagina appunto). Il Ruolo dei Portali I primi portali negli Stati Uniti risalgono ai tempi in cui non c'erano accessi "per tutti" all'internet: Compuserve (dal 1979) e America OnLine (dal 1985) erano grandi BBS (Bulletin Board System) che offrivano estesi servizi ai loro clienti, comprese le mall, o centri commerciali. Il sistema dei BBS esisteva come offerta di servizi online e reti di interconnessione molto prima che si diffondesse l'uso di Internet. Ancora oggi Aol (che nel frattempo ha comprato Compuserve e Netscape) è il punto di accesso alla rete per milioni di americani. E la fusione di Aol con Time Warner porta alla nascita di un "mostro" di concentrazione nei sistemi informativi, con conseguenze imprevedibili. In Italia le manovre erano in corso da tempo; ma la "guerra dei portali" si è scatenata nel 1999. Decine di concorrenti dichiaravano lo stesso obiettivo: diventare "il più grande portale in Italia". Molti però sono caduti nella trappola della fretta; e i loro progetti erano basati sulla previsione di entrate irrealizzabili. Dal punto di vista delle imprese che vogliono usare la rete per sviluppare la propria attività, l'eventuale uso di un portale può essere visto come uno strumento per far crescere il traffico; ma non può e non deve sostituire l'impegno diretto dell'impresa con una propria strategia in rete. Di fatto la quasi totalità dei portali, non sono stati in grado di offrire nuovo valore aggiunto alle imprese operanti in specifici ambiti economici, non essendo la loro offerta di servizi, mirata alla partecipazione e condivisione di risorse strategiche tra le stesse, anche se rappresentano una delle chiavi della trasformazione indotta da Internet sul business degli ultimi anni, soprattutto perché ne ha facilitato la diffusione. Infatti, sono stati la prima forma di intermediari che hanno coadiuvato il potenziale buyer a localizzare i produttori, tramite una classificazione delle aziende presenti on-line, così da creare dei menù di ricerca strutturati in modo da facilitarne la navigazione. Directory e portali sono stati fra i primi a far avvicinare alla rete gli utenti, comprese le aziende, che ne hanno potuto trarre qualche vantaggio. Nell'ipotesi in cui un'impresa voglia costruire un proprio portale, sarà tanto più efficace quanto meno sarà generico, nel senso che occorrono obiettivi specifici, mirati e direttamente attinenti alle strategie aziendali. Per una grande impresa, può essere utile un hub che serva come nodo di riferimento per le sue diverse attività (ma è importante che sia un efficace centro di smistamento, non un affollato e inestricabile ingorgo). Per le piccole e medie imprese possono essere utili alleanze, consorzi o servizi condivisi. Anche in questo modo possono entrare in gioco le comunità, che sono la forza e la struttura naturale della rete. Non è importante come si definiscono, cioè se somiglino a un portale, a un nodo (hub), a un BBS, a un sistema di nodi interagenti e collegati fra loro, eccetera. Possono essere tutte queste cose o nessuna, ma l'importante è che abbia un'identità chiara e riconoscibile. Per molte comunità può essere utile presentarsi anche all'esterno con un punto di presenza che permetta di rendere disponibile il loro patrimonio di conoscenze e condividerlo con chi altro, nel vasto e complesso mondo della rete, è interessato a fare altrettanto. In ogni caso la credibilità di un portale è determinata dalla qualità del servizio che offre. Quanto più è condizionato da particolari interessi, tanto meno è credibile. Questo problema esiste con tutti i mezzi di informazione ma assume un'intensità particolare nella rete, dove le persone più esperte e attive hanno un'elevata capacità critica e tutti hanno un'immediata possibilità di verifica. La dimensione non è necessariamente un fattore di qualità. Quanto più un portale diventa grande, tanto più è generico e ha difficoltà a gestire una massa esagerata di contenuti, e tanto più diluita è la presenza in quel contesto di ogni singola impresa. Sembra in gran parte tramontato il concetto di mall, o centro commerciale, che gestisce le attività on-line per conto delle imprese. Rimangono tuttavia due possibilità: gestire tutto in proprio o delegare a terzi una parte del sistema, dalla logistica alla comunicazione. Ovviamente la scelta dipende dalle specifiche esigenze e risorse di ciascuna impresa; ma in generale è meglio mantenere il massimo possibile di autonomia e di flessibilità, utilizzando se e dove necessario risorse esterne, organizzando dove opportuno alleanze, convergenze e comunità, ma evitando di perdere il controllo o di ridurre la propria autonomia. La qualità di un prodotto o servizio è rappresentata dall'insieme delle caratteristiche che lo stesso deve possedere per soddisfare le esigenze del cliente, il quale non compra un prodotto o servizio in senso stretto bensì la sua funzionalità (cioè la sua capacità di soddisfare una specifica esigenza). Sui mercati si assiste sempre più all'intensificarsi della varietà e mutabilità della domanda, alla contrazione del ciclo di vita dei prodotti nonché ad un aumento della pressione concorrenziale. Una valida alternativa per fronteggiare tali rischi si sostanzia nella strategia della qualità totale per generare un continuo e diffuso miglioramento di prodotti e processi, acquisendo pertanto un vantaggio in termini di costi e di differenziazione. Tali aspetti assumono un carattere ancor maggiormente rilevante per le aziende che gestiscono siti o portali a seguito delle caratteristiche tipiche della domanda e della concorrenza. Relativamente alla domanda, va sottolineato che i soggetti che utilizzano i servizi Internet sono clienti 'evoluti', cioè clienti con un grado di cultura e benessere medio-alto e solitamente caratterizzati da un forte spirito critico. Per quanto concerne la concorrenza, invece, va considerato che le aziende che gestiscono siti o portali sono fortemente esposte alla concorrenza globale; con l'avvento della new economy, infatti, le aziende sono sottoposte ad una concorrenza globale e quindi maggiormente pressante rispetto a quella che ha caratterizzato le aziende della old economy. Questa accesa competizione, che si sviluppa a 360° intorno all'azienda, accentua le difficoltà di fidelizzazione del cliente: i fruitori dei servizi Internet hanno la possibilità di navigare su un numero elevatissimo di siti, ingenerando quindi una concorrenza estesa e sempre nuova tra i fornitori di servizi Internet. In questo quadro la qualità dei siti e dei portali si pone non come una opportunità per accrescere il business, ma come una imprescindibile necessità per essere presenti sul mercato. Il Futuro dei Portali I portali si sono sviluppati, in Italia, in condizioni diverse da quelli americani. Nel nostro paese quelli che vengono comunemente chiamati con questo nome appartengono a due realtà ben distinte: da un lato vi sono i portali che hanno sviluppato la loro presenza in rete partendo dalla struttura della "directory" tipo Yahoo! e fornendo dunque una guida alla navigazione su Internet di tipo tradizionale (per l'Italia Virgilio). Dall'altro lato vi sono portali nati con l'esplosione del "Free Internet": Tiscali per prima e poi in rapido sviluppo come Ciaoweb, Kataweb, Jumpy; a questa struttura si sono dovuti anche aggregare i vecchi Service Provider, come Italia On Line e Tin. È su questi siti che i navigatori italiani passano il maggior tempo ed è su questi siti che si giocano gli investimenti dei maggiori gruppi finanziari italiani. Una delle principali molle che hanno spinto lo sviluppo di portali generalisti è stata dunque l'offerta di accesso ad Internet: si offriva accesso gratuito, il più delle volte si impostava come pagina di apertura predefinita del browser quella del proprio sito, si acquisivano clienti e si pensava che offrendo un'informazione generale e il più delle volte annacquata si potesse scalare il Web e raggiungere l'olimpo delle Internet Company. Non è andato naturalmente tutto secondo le previsioni. Il campo in cui hanno operato i portali italiani era "vergine": in Italia l'uso delle tecnologie telematiche non era sviluppato come negli Stati Uniti o in Europa, in Francia e Germania, tanto che è stata proprio Internet a favorire una diffusione del Personal Computer e non il contrario. I servizi offerti dai portali sono dunque ben ancorati ad un preciso momento storico: quello della nascita e della creazione della cornice (non solo tecnologica ma anche culturale) per lo sviluppo di Internet. Almeno tre condizioni esterne stanno modificando l'operato d'azione dei portali: l'accresciuta maturità dei navigatori (che vuol dire anche affinamento dei gusti e consapevolezza dello strumento), la sempre più diffusa disponibilità di tecnologie d'accesso parallele al browser e il mutamento delle condizioni di guadagno. Il primo punto porta sia ad un accrescimento della qualità dei servizi offerti, sia alla verticalizzazione dei contenuti, ad esempio Internet.com, è uno dei più grandi portali mondiali, contiene 232 siti differenti catalogati in 14 canali, 265 newsletters spedite per e-mail, 136 forum e oltre 100 mailing list. Ogni sito, acquisito attraverso lente concentrazioni, ha una propria fisionomia, un proprio staff e offre contenuti specifici. Dentro di questo grande network vengono compresi anche piccoli portali regionali, all'interno e all'esterno degli Stati Uniti. L'informazione generalista dei portali italiani condivide pochissimo della specializzazione e della qualità di grandi strutture editoriali come quelle offerte dal portal americano. Verticalizzare i contenuti significa offrire un'informazione specializzata e dedicata, ma non solo. I portali verticali riescono più facilmente a creare interattività con i propri utenti e dunque a sviluppare quelle che probabilmente rappresentano una delle realtà più gonfie di valori del Web: le comunità virtuali. I portali tradizionali e generalisti raramente riescono, se non attraverso una oculata pianificazione delle strategie e dei contenuti, a creare attorno al proprio sito una comunità solida, che non solo rappresenta l'unico modo per accrescere il valore "sociale" del proprio sito, ma anche per poter contare su una base di utenti fedeli, utenti che dopo compreranno i prodotti venduti sul portale, cliccheranno sui prodotti del portale, registreranno il dominio con il portale ecc. Chi riuscirà ad offrire un servizio innovativo e di qualità porterà a casa il ricco piatto. La seconda prospettiva che influenzerà poi lo sviluppo del futuro portale è proprio la capacità di poter veicolare i contenuti su più piattaforme. Quali piattaforme non ci è concesso sapere, almeno fino a quando non saranno più nitide le previsioni sullo sviluppo della telefonia wireless e del casting digitale. Tuttavia poter contare su un'infrastruttura propria già definita potrà essere una chiave di volta: Jumpy può contare su quella di Mediaset, Telecom Italia sta acquisendo invece Telemontecarlo. Negli Stati Uniti, il colosso America On Line ha appena annunciato che si sta preparando, come molti altri siti fornitori di servizi (tipo Lycos o Yahoo!), a fornire servizi di accesso a contenuti del proprio sito attraverso il telefono. Si potrà scegliere quali notizie avere, comporre un numero, digitare la password e ascoltarle. AOL naturalmente guadagnerà sulle telefonate e sugli abbonamenti al servizio. Tuttavia un cosa è certa, i portali, nel mondo e in Italia, rappresentano solamente una minima parte di quello che è il Web e pochissimo di quello che Web non è (newsgroup, chat, mailing list). Lo stesso nome sembrava piuttosto chiaro: il portale è una "porta" superata la quale poter entrare in tutti gli ambienti diversi della "casa". Chi invece la pensa diversamente, dimenticando le potenzialità per far venire a galla le migliori idee periferiche, sta mirando al centro, senza capire, purtroppo, che centro non c'è. Forse è allora proprio questo il futuro dei portali. Esempi Portali generalisti http://www.libero.it
http://www.yahoo.it
http://www.msn.it
http://www.infinito.it
http://www.tiscali.it
http://www.virgilio.it
http://www.jumpy.it
Portali tematici Cinema: http://www.35mm.it Dedicato al cinema. Oltre alla programmazione giornaliera dei cinema in tutta Italia, si trovano per ogni film le trame e le recensioni, nonchè lo spazio per commenti e sondaggi. Inoltre, news sugli attori e le prossime uscite in home video e in tv. |
| Sport: http://www.cybersport.it Dedicato allo sport. Oltre alle novità del sito nella sezione "notizie", vi sono delle directory specifiche per ogni sport e le sezioni "community", con articoli di settore, foto, forum e sondaggi. | | | | Per gli anziani: http://www.terzaeta.com Dedicato agli anziani. Con rubriche e notizie sui servizi socio sanitari, sulle problematiche e patologie, terapie e ricerche. |
| Biblioteche: http://www.sbn.it Le biblioteche italiane in rete. E' un'iniziativa a livello nazionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Regioni e le Università, che mette a disposizione un catalogo collettivo, in linea con la condivisione delle risorse e l'accesso ai documenti. |
| Salute: http://www.staibene.it Salute e benessere. Tante rubriche di medicina, fitness, bellezza e alimentazione, nonchè la possibilità di consultare on line medici e specialisti. |
| Tutto sulle moto: http://www.moto.it Per gli appassionati di motociclismo. Vendita del nuovo e dell'usato, accessori ed abbigliamento, racconti di viaggi, percorsi ed esperienze in moto. |
| Videogiochi: http://www.videogame.it Per i cultori del videogioco, tutte le novità, le trame e le anteprime, ma soprattutto le sfide e campionati on line. |
| Risorse didattiche: http://www.sussidiario.it Risorse didattiche e non solo, cultura, notizie in tempo reale sulla ricerca scientifica, arte, teatro, letteratura, lavoro, università, e forum. |
| Borsa: http://www.finanzaonline.com Borsa, tutti gli aggiornamenti sul Mib30, sui principali indici mondiali e sui movimenti significativi dei titoli di Piazza Affari. |
| Guida enogastronomica: http://www.vinit.net Guida enogastronomica per intenditori e buongustai. Tutto ciò che di nuovo accade nel mondo dell'enogastronomia italiana. Tante notizie ed informazioni utili: dalle aziende ai prodotti, dai convegni alle manifestazioni, dalle notizie più curiose alle sagre di città e province. |
| Moda: http://www.modaitalia.net Interamente dedicato al settore fashion, le novità del mondo della moda, della bellezza, del design e lifestyle. |
| E-businsess: http://www.nielsen-netratings.com Portale dedicato all'e-business. Servizio di monitoraggio delle abitudini dei navigatori di Internet. |
| Gioielli: http://www.voguegioiello.net Gioielli: le ultime collezioni, le anticipazioni dal mercato, i trend e i protagonisti del mondo della gioielleria. |
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