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Quando la tecnologia fa flop

Ovvero quando l'uscita di un nuovo prodotto informatico viene preceduta da una pubblicità a dir poco esagerata e viene poi seguita da un clamoroso flop.
Flop che può dipendere da diversi fattori che non sempre riguardano la qualità del prodotto. A volte si tratta di strumenti che precorrono i tempi e quindi difficilmente vengono accolti dal grande pubblico. Per alcuni si creano delle aspettative eccessive rispetto a quello che poi si rivelano. Altri invece li possiamo semplicemente definire delle vere e proprie "bufale".

"Computer world" ha stilato una lista on line di alcuni, per esattezza ventuno, di questi flop, invitando i visitatori a votare il più eclatante di tutti. Ha inoltre indetto una festa in onore di questi prodotti decaduti, ovvero il 6 marzo, in ricordo di quel virus Michelangelo che il 6 marzo del 1992 avrebbe dovuto devastare gli hard disk di mezzo mondo: una bufala! Come tutte le altre che vengono elencate in ordine alfabetico in attesa di essere votate per decretare quella del secolo.

"And the nominees are":

  • Apple Newton. Nel 1993 la Apple presentò questa specie di PDA enorme, con riconoscimento di scrittura. Le dimensioni,che rasentavano il ridicolo e la scarsa accuratezza delle funzioni, stroncarono il congegno sul mercato. C'è da dire però che Newton spianò la strada ai successivi PDA.
  • Digital audio tape (DAT). Sony e Philips lo lanciarono a metà degli anni '80, sottolineandone l'ottima qualità dell'audio. Ci fu un problema, nel 1983 furono diffusi gli audio CD. Inoltre i DAT crearono il timore che la pirateria potesse approfittarne. Ciò nonostante questo strumento fu molto apprezzato nell'ambito professionistico.
  • DIVX. Ovvero Digital Video Express, da non confondere con gli attuali DVX. L'idea era interessante, affittare film su dischi DIVX potendoli tenere per due giorni, dopodichè c'erano tre alternative: gettare il supporto; riciclarlo; pagare per continuare a vederlo. Sia i player particolari che servivano per la riproduzione, ma soprattutto l'avvento del dvd decretarono la sua fine.
  • Dot-bombs. Il collasso della new economy di fine millennio. Trasportò con se una quantità di enorme di aziende quotate al NASDAQ che scomparvero in una bolla di sapone.
  • E-books. Uscirono dieci anni fa circa, con enormi aspettative e in molteplici formati, non sempre compatibili con tutti gli e-readers. Questo fu un enorme problema per la loro diffusione, ma molto probabilmente non ebbero il successo sperato anche perché non riuscirono a sostituire il fascino della lettura "di carta".
  • IBM PC jr. Costoso e non facile da usare, non è riuscito nel 1984 ad opporsi ad Apple II e Commodore 64.
  • Internet Currency. Flooz e Beenz meritavano di fallire nella loro idea di inventare la moneta di Internet, solamente per il nome che hanno scelto per le loro aziende.
  • Iridium. Una rete di 66 satelliti che nel 1998 avrebbe dovuto permettere di telefonare da ogni parte del mondo con un telefono dalle dimensioni di un mattone e a tariffe incredibili. Fino ad oggi sono stati persi milioni di dollari dietro a questo progetto.
  • Microsoft Bob. Un'interfaccia Microsoft ideata nel 1995 per coloro che si intendevano poco di computer, talmente stupida da essere considerata un insulto all'intelligenza di chi all'epoca la provò.
  • The Net PC. Un Personal computer congeniato esclusivamente per la navigazione. Costava uguale a un normalissimo Pc munito di tutte le altre funzioni.
  • The paperless technology. Ovvero il "mito dell'ufficio senza carta" predetto sin dagli anni '50. Una bufala! Basti pensare che il mailing ha prodotto un 40% in più di consumo di carta.
  • Push Technology. Nel 1996 PointCast Network lanciò dei servizi news ed informativi in genere. La società chiuse i battenti nel 2000.
  • Smart Appliances. Tutti non vedevamo l'ora di avere un frigorifero che avvertisse quando il latte era finito e magari ne ordinasse qualche litro su internet. In realtà no! Tutti quegli "apparecchi intelligenti", che avrebbero affermato la domotica nelle nostre case, sono stati un vero e proprio flop!
  • Virtual Reality. Non ha mai fallito totalmente, ma, rispetto a quello che doveva essere e alle aspettative che gli erano state create intorno, la realtà virtuale è forse stata uno dei maggiori flop di questa lista. Una vera e propria delusione.

Computer World conclude la lista con 6 flop che però non considera eclatanti come gli altri, anzi sottolinea la possibilità che qualcuno possa non considerarli flop affatto.

Sono: Apple Lisa, un PC del 1983 molto lento e molto costoso; Dreamcast, una console che a fine millennio doveva rilanciare la Sega, e che invece dovette inchinarsi davanti al clamoroso successo della PlayStation2; NeXT, una piattaforma ideata nell'85 che però ebbe successo solo 10 anni dopo, quando fu venduta alla Apple; OS/2, un sistema operativo nato da un accordo tra Microsoft e IBM nel 1987, portato avanti da IBM per il quale perse interesse negli anni '90; Qube, un sistema interattivo lanciato nel 1977 dalla Warner Communications, che offriva una vasta gamma di canali, chiuso all'inizio degli anni '90 per errori di gestione aziendale della Warner; Speech recognition, predetta da Bill Gates, che tuttora non ha sfondato a causa delle molte imperfezioni; Web TV, evidentemente la Tv ci piace ancora vederla in poltrona.

"And the oscar goes to..."?

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