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Dal web...
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Fare shopping è “in” se fatto on line.

A soli dieci anni di vita, eBay è diventato il più grande mercato on line, con il quale
ogni giorno milioni di persone entrano in contatto. Quello che può ancora considerarsi
un bambino, vista la sua giovane età, non solo ha fatto la fortuna del papà Pierre Omidyar,
ma ha anche contribuito a far entrare internet nella quotidianità di moltissimi
acquirenti e venditori.

Nato nel settembre del 1995 come un piccolo software capace di consentire alla fidanzata
di Omidyar di trovare in rete appassionati collezionisti di “spara caramelle”, oggi conta
più di cento milioni di utenti in tutto il mondo. Così se inizialmente tra le offerte si
potevano trovare francobolli di altissimo valore, vinili introvabili o i numeri uno dei
fumetti più famosi al mondo, oggi su e Bay possiamo comprare di tutto; tra gli utenti
di eBay si è passati dai filatelisti dei primi anni a chi si guadagna da vivere svuotando
gratis le cantine altrui o spulciando mercatini dell’usato, per poi riproporre il tutto
on line. Negli anni si è veramente messo in vendita di tutto, tutto ciò che in un’asta
tradizionale non si sarebbe mai potuto trovare. Tra gli annunci più stravaganti ci sono
“un ago in un pagliaio”, una lampadina da 100w “perfettamente fulminata”, il décolletée
di una ventisettenne scozzese che per 15 giorni è andata in giro con tatuato sul seno il
logo di un casinò on line, una “house with bride” (annuncio che è stato ritirato per le
regole anti prostituzione del portale), le ceneri di una donna morta, offerte ad un penny
al sacchetto dal figlio che sperava in questo modo di esaudire il sogno della madre di poter
visitare nuovi paesi, cd contenenti foto sexy di una moglie fedifraga e per finire c’è
addirittura chi si è “venduto l’anima”, comprata per 504 dollari da un ex predicatore
evangelico.
Il modus operandi di eBay è quello classico delle aste tradizionali. Scelto l’oggetto
si indica il prezzo massimo che si è disposti a spendere e si spera che nessuno superi
la cifra segnalata. Una volta vinta l’asta, l’"eBayer" (così vengono chiamati i frequentatori
del sito) invia il denaro al rivenditore che a sua volta invierà l’oggetto comprato.
Il ruolo di eBay in questa transazione è nullo, infatti il sito si limita a riscuotere
il pagamento dell’annuncio, e in seguito di una percentuale sul venduto (che va dal 1,25%
al 5%), e risarcire l’acquirente fino ad un massimo di 230 euro in caso di frode
documentata. Un sistema di pagamento alternativo e più sicuro è con carta di credito
attraverso PayPal (eBay non accetta l’acquisto con carte prepagate), con il quale il
rimborso è fino 500 euro. PayPal è un sistema di pagamento on line. Una volta aperto
un conto si può inviare denaro a chiunque possieda un indirizzo di posta elettronica
attraverso l’invio di una e-mail preimpostata. Il venditore riceverà una e-mail con il
messaggio “hai ricevuto un nuovo pagamento” e un link per accedere ai dettagli. Il vantaggio
è quello di un pagamento assolutamente rapido, inoltre il destinatario non riceve alcuna
informazione su i tuoi dati personali, quali il numero del tuo conto o della tua carta
di credito.
Uno dei motivi del successo di questo portale deriva dai sistemi di sicurezza adottati.
Si può controllare per esempio la reputazione di un utente tramite un voto impartito
da altri utenti che hanno avuto contatti con la persona in questione comprando o vendendo.
Inoltre eBay non ti chiederà mai di fornire la tua password o il numero della tua carta
di credito. Vi sono inoltre dei falsi utenti che navigano sul sito alla ricerca della
truffa.
Questo ed altri regolamenti hanno evidentemente convinto anche coloro che solitamente
sono più diffidenti di altri, soprattutto sugli acquisti on line, ovvero noi italiani.
Il fratellino italiano di eBay ha visto la luce nel 2001 e, ad oggi, conta quattro milioni
di visitatori al mese. Tra l’altro è stato il primo ad aprire uno spazio specifico per le
piccole e medie imprese.
Ma cosa vendono e cosa acquistano gli italiani on line???
Come in altri paesi gli acquisti più comuni sono cellulari, dvd, macchine fotografiche,
ecc. Osservando però un profilo stilato regione per regione dal sito stesso, vediamo che
anche nel Bel Paese le curiosità non mancano.
Partendo dal Nord, in Val D’Aosta si comprano soprattutto giocattoli, in Veneto invece
prodotti di erboristeria; qui le vendite sono principalmente di vino locale. In Liguria
si vendono creme solari e si acquistano prodotti per l’ufficio (devono essere degli stacanovisti
visto che acquistano per il lavoro e vendono prodotti vacanzieri!). La Lombardia ha il
primato delle vendite di pigiami e camicie da notte, acquista soprattutto orologi da
polso e fotocopiatrici. Le friulane sono solite comprare su internet il loro abito da
sposa, principalmente dalle calabresi. I buon gustai del Trentino orientano il loro shopping
virtuale su prodotti come pancetta, salame e porchetta.
Scendendo al Centro, l’Umbria vanta una grande passione per l’antiquariato. In Abruzzo
gli oggetti più venduti sono strumenti musicali, i laziali invece propendono per cd e
documentari.
Arrivando nel Mezzogiorno, in Basilicata si comprano oggetti per il giardinaggio,
in Puglia pannolini e accessori per motorini, in Molise telecomandi e trattamenti per
la caduta dei capelli. Infine le isole: i sardi comprano vini rossi e manuali di elettronica,
i siciliani prevalentemente occhiali da sole.
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