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Web 2.0... e il web si interfaccia ancora di più

Sono lontani i giorni in cui internet era sinonimo di innovazione, di futuro, oggi il web, o meglio il concetto del web così come veniva considerato quando nacque è considerato obsoleto, per considerarlo nuovamente innovativo dobbiamo cambiargli nome e incominciare a parlare di "web 2.0"!

E cosa cambia? La visione del web. Diciamo che se prima si parlava di una quantità di informazioni collegate, o meglio "linkate" tra di loro in modo da formare per l'appunto una "rete", oggi con quella rete possiamo fare quello che vogliamo, spezzettarla, ridistribuirla e altro ancora. Questo perché ci vengono messi a disposizione una serie di strumenti che permettono di aggregare e miscelare i microcontenuti in modo nuovo e utile.

Web 2.0, o anche Internet 2.0, va dunque inteso come nuova possibilità di fruizione del sapere e delle informazioni offerte dalla rete. Non bisogna però pensare che sia stata la tecnologia Web 1.0, il famoso TCP/IP, ad evolversi, piuttosto sono stati gli strumenti che si appoggiano ad essa a crescere, ad integrarsi e a creare un nuovo concetto di condivisione. Non stiamo parlando solamente di computer, ma anche di cellulare, televisione, radio e altro ancora.

Un'interazione sociale, nata sotto il nome della collaborazione, realizzata proprio grazie alla tecnologia. Una tecnologia che permette al fruitore di essere attore attivo, in quanto i dati di cui usufruisce diventano indipendenti rispetto alla persona che li ha creati. Bisogna ricordare però che non stiamo parlando di un software specifico, ma di un insieme di approcci:

Web 2.0 è quindi innanzitutto un prodotto open source che permette di condividere dati, di modificarli, di fonderli, di elaborarli. E' strutturato con tecnologie come Ajax, ovvero una modalità di sviluppo web basato su JavaScript, tramite la quale, fra l'altro, gli utenti possono interagire con le informazioni nelle singole pagine come se stessero usando un'applicazione, e usa l'XML come linguaggio di programmazione. Il tutto permette alle pagine di essere utilizzate in una modalità dinamica, che non corrisponde più a quello che veniva chiamato il "percorso di navigazione". Un'altra tecnologia sulla quale vive il web 2.0 è l'RSS, che permette di ottenere aggiornamenti automatici non appena un sito cambia.

Protagoniste di questa evoluzione sono quelle società del web che con open API, ovvero un'applicazione web costruita tramite la combinazione creativa di dati presi da fonti diverse, forniscono l'accesso ad ampi database informativi proprietari che possono essere utilizzati per creare nuovi mix e combinazioni che altrimenti non sarebbero possibili. Stiamo parlando di Amazon, Google, Yahoo, eBay, Skype e molte altre società.

Un esempio interessante, specchio delle nuove potenzialità del web 2.0 è Housingmaps.com, che ha incrociato le potenzialità di Google Maps con gli annunci immobiliari di Craigslist, e ha dato vita a un sito immobiliare dove si possono vedere le immagini satellitari delle varie proprietà in vendita.

Altra dimostrazione delle nuove potenzialità del web viene data da DropCash, un sito per organizzare e monitorare una campagna di beneficenza dalla raccolta dei fondi, al monitoraggio ai blog, mostrando i progressi dei risultati.

Molti altri sono gli esempi e molte altre sono le applicazioni che hanno trasformato il web rendendolo dinamico più che mai, stiamo parlando di trasformazioni, che si basano sul concetto della "collaborazione" e che non smetteranno oggi di evolversi, e che, come sempre accade, un giorno verranno soppiantate da nuove tecnologie che renderanno obsolete le precedenti.

 
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