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Beta-testing Tivoli Storage Manager Express

Riflessioni di Andrea Guglielmi, specialista Infordata

Andrea Guglielmi, specialista per il Tivoli Storage Manager, segue il prodotto sin dal 1996 quando, col nome di "ADSM", era la soluzione IBM per il backup/ripristino dei dati. E' uno dei massimi esperti in ambiente dei prodotti ADSM/TSM ed ha conseguito negli anni diverse certificazioni in tale ambito.
Di seguito riportiamo quanto emerso da una chiacchierata con Andrea che ha effettuato il beta-testing del TSM Express.

Dopo 10 anni passati ad installare e configurare il TSM cercando di trasmettere ai clienti quali fossero le potenzialità e le ideologie del prodotto fatto di server, client, data protection per questa o per quest'altra applicazione, mi ritrovo tra le mani un CD contenente il server, il codice del client e dei due agent per la posta (Exchange) e per il database (SQL Server) “Tutto qui?!”

Sono le 17:35, alle 18:00 la campanella suona e, memore dei tempi di installazione e configurazione del server “full” inserisco, un pò titubante devo ammetterlo, il CD del TSM Express, qualche secondo e l'autorun fa partire il programma di installazione del server. Tra le varie scelte (da buon tecnico smanettone) cerco quella che mi permette di installare il prodotto, un click e mi si presenta il primo pannello “Ma come? Non devo cambiare niente?!” tutti i parametri che mi vengono mostrati per default sono esatti e basati sulla configurazione hardware del mio sistema; altro pannello… stessa storia! Insomma, tre click di mouse ed il programma inizia a copiare i file sul disco. Mi chiedo: "funzionera?!"
Sono le 17:45 e mi ritrovo sul pannello iniziale da dove tutto è partito, devo solo chiuderlo e riavviare il sistema.
Alle 17:48 mi accorgo che è stato installato anche il codice del client, lo avvio... sono le 17:50 e sto facendo il primo backup!

Certo, TSMX non è solo questo, ma spero che questa presentazione riesca a far capire lo sforzo che IBM ha fatto per presentare un prodotto finalmente facile da installare, configurare e che non richiede un sistemista esperto per essere manutenuto.
Nei giorni successivi mi sono spinto più in là, ho controllato le schedulazioni (logicamente il client installato il primo giorno era già a regime), ho installato il client sul mio portatile (sfruttando la funzionalità di deploy del codice, quindi non serve più spostarsi macchina per macchina ma si fa tutto dal server) e me lo sono ritrovato nella schedulazioni di backup giornaliero infine ho attivato i report del server (che vengono inviati per mail). Nonostante il TSMX prediliga i dischi, anche l'aggiunta di un tape drive IBM LTO3 si è rivelata una passeggiata (certo, in precedenza avevo già installato i device driver relativi), ha trovato infatti il device e mi ha chiesto soltanto come volessi chiamarlo… tempo 0 ed ho potuto abilitare la copia settimanale dei dati da disco a nastro. Altra funzionalità, quest’ultima, che renderà felici quelle persone che bramano di avere sempre a disposizione le proprie cartucce così da poterle riporre in un luogo sicuro.

A mio avviso i salvataggi su disco senza poterli indirizzare direttamente su nastro (il che richiede spazio disco direttamente proporzionale alla quantità di dati salvati), la mancanza del Disater Recovery Manager, il supporto ad un numero ristretto di device e politiche di salvataggio ottimizzate e non modificabili sono peculiarità che permettono l'installazione e la gestione del TSM Express anche da parte di persone non esperte e lo rendono la soluzione di backup ideale per le piccole e medie imprese.

Devo ammettere che, se non avessi effettuato personalmente l'installazione e le varie operazioni di cui sopra, avrei avuto difficoltà a credere che fosse così semplice!

 
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