Portali di secondo livello

Secondo un'altra scuola di pensiero è più proficuo contare su un'utenza meno
numerosa ma meglio segmentata nelle sue caratteristiche e desideri, con cui sia
più facile creare un'interazione il più diretta possibile, ovvero un tipo di
utenza più fedele al tipo di iniziativa informativa e di servizio.
I portali verticali o vortals sono siti web che forniscono anch'essi servizi
ed informazioni, ma che non si propongono come onnicomprensivi.
Sono, al contrario, molto specializzati su singole aree di interesse o settori
del mercato.
Questo diverso approccio alla Rete, porta con sé il vantaggio di poter curare
maggiormente i contenuti trasmessi e di poterli orientare con più sicurezza in
base alle esigenze del navigatore-consumatore.
Non è d'altronde un caso che si parli anche di contextual commerce come possibile
nuovo modello di business.
I portali tematici offrono contenuti, servizi e talvolta strumenti di ricerca
dedicati a particolari domini tematici (sport, cinema, informatica, finanza,
cultura, ecc.) o rivolti a ben definiti gruppi sociali e/o comunità (caratterizzati
dal punto di vista etnico, religioso, economico, culturale, sessuale, ecc.).
Soprattutto i siti indirizzati a particolari segmenti economici, che vengono
definiti da alcuni analisti come "affinity portal", attraggono notevole interesse
dal punto di vista commerciale, poiché la loro utenza, fortemente caratterizzata
e quindi facilmente segmentabile, esprime bisogni e necessità precisi.
Sotto la dicitura di portali tematici, vengono riuniti tutti i portali che
non rientrano nella categoria meta-portali, ovvero, realtà sfaccettate e differenti
che hanno preferito uno sviluppo con particolare attenzione alla profondità
dell'assortimento dell'informazione; la tipologia qui riportata si basa sul
tentativo di differenziare.
Corporate Portals o Enterprise Information Portal (EIP): si tratta di siti
che forniscono ai visitatori l'accesso ad una vasta gamma di informazioni specifiche,
sul servizio o sul prodotto realizzato dal gestore del portale o ad esso correlate.
In sostanza è un'evoluzione delle intranet aziendali, che hanno conquistato
visibilità così da pubblicizzare la marca, rendere più facile la raccolta di
informazioni per il possibile acquirente o fornitore e per gli stessi appartenenti
all'impresa (tramite applicazioni di data warehousing o migliorando la gestione
dei documenti con il linguaggio XML), eventualmente fornire la possibilità di
realizzare acquisti on line (e-commerce B-to-C o B-to-B).
Una evoluzione dell'EIP è l'Enterprise Knowledge Portal (EKP), che combina
le strategie del precedente con l'obbiettivo di raccogliere ed integrare funzionalmente
la conoscenza e l'esperienza (volatili per natura) sui beni o i servizi forniti
del gestore. (es., www.ducati.com/.it)
Portale locale: si tratta di siti dedicati ai bisogni e agli interessi di una
comunità di utenti spazialmente delimitata; un caso tipico sono le reti civiche,
le quali trattano molteplici argomenti legati alla medesima realtà fisica (es.,
www.comune.roma.it/).
Portale di comunità: si tratta di un caso simile al precedente, ma dove la
segmentazione dell'utenza non viene effettuata per caratteristiche geografiche,
bensì demografiche (ad esempio per sesso o etnia, es. donne in rete,
http://www.margherita.net/) od occupazionali (es. http://www.farmacia.it/).
Anche in questo caso possono essere presenti applicazioni di e-commerce.
Portale di interesse: si tratta di un sito fortemente specializzato, indirizzato
indistintamente a chiunque sia incuriosito dall'argomento che viene trattato
(es. http://www.motocorse.com/, o anche http://www.bismark.it/).
Compresenti sia rapporti commerciali B-to-C che B-to-B.
Struttura
La struttura di navigazione è l'aspetto più importante nella creazione di un portale.
Un portale deve al tempo stesso incoraggiare l'esplorazione (attività di lunga
durata e senza meta precisa, basata sulla curiosità, ma di facile interruzione
nel caso l'attenzione sia stata distratta e la curiosità non sia stata alimentata)
e la ricerca (attività di breve durata e fortemente mirata, basata sul bisogno,
difficilmente distraibile ma fonte di grande insoddisfazione se inconcludente).
La struttura, dunque, deve fornire stimoli continui al curioso e al contempo una
guida chiara ed evidente a chi sta cercando informazioni specifiche.
Non sempre il motore di ricerca può soddisfare questo tipo di utenti, poiché spesso
l'informazione cercata non è facilmente esprimibile con una query, ma richiede
un percorso per approssimazioni successive fino all'identificazione della fonte
di informazione migliore.
Molto spesso una nuova tecnologia, per essere accettata dai suoi potenziali utenti,
deve presentarsi con un aspetto familiare. Deve, in altre parole, proporsi sotto
una veste che metta in evidenza la continuità rispetto al passato e il parallelismo
con altre tecnologie già esistenti (stesso aspetto, stesse funzioni, ecc.).
Il meccanismo che è alla base di questo processo è quello metaforico.
La metafora, infatti, si basa su una sostituzione fra due elementi che hanno
qualcosa in comune.
Dal punto di vista cognitivo è metaforico il processo per il quale noi estendiamo
le conoscenze acquisite in un determinato campo ad un altro campo, che mostra
qualche punto in comune con il primo.
Così ci comporteremo di fronte ad una cosa nuova "come se" ci trovassimo di fronte
ad un'altra cosa, già conosciuta e con la quale la novità ha qualche "punto di contatto".
Molti portali, dunque, e in particolar modo quelli dedicati all'informazione,
hanno una struttura visiva molto simile a quella della prima pagina di un quotidiano.
L'utente del portale metabolizzerà più facilmente la novità perché, in base ad
una somiglianza visiva, sarà portato a fruire le pagine del portale "come se"
si trattasse delle pagine di un quotidiano.
E' "come se" la struttura visiva gli desse un suggerimento, lo mettesse sulla
buona strada per una corretta fruizione del sito.
La cornice rappresenta il primo strumento che abbiamo a disposizione per "chiudere"
un testo, per definirlo nella sua compiutezza e totalità, d'altra parte il web
si caratterizza soprattutto per la sua capacità di "tenere insieme" testi di
varia natura.
La pagina Web è insomma quello che in semiotica si definirebbe macro-testo: un
testo che accoglie e organizza al suo interno diversi testi più piccoli.
Il sistema di cornici, la gabbia visiva, serve innanzitutto a fare questo: a
definire le singole parti di cui è composta la pagina (foto, video, testi scritti,
ecc.) come singoli testi compiuti, integrandoli allo stesso tempo in un'unità
superiore (la pagina appunto).
Continua...