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Dal web...
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Ipertesto

Ted Nelson, parlò nel 1965 delle macchine letterarie, cioè i computer che avrebbero
permesso alle persone di scrivere e pubblicare in un formato nuovo, non lineare,
che battezzò, ipertesto, ovvero un testo non sequenziale, in cui il lettore non è
costretto a leggere secondo un ordine definito, ma può seguire i link (collegamenti)
e scavare nel documento per trarne delle citazioni. Ted delineò un progetto futuribile
Xanadu, in cui tutta l'informazione del mondo poteva essere pubblicata sotto la forma
di ipertesto.
Per Nelson l'ipertesto era l'opposto del copyright. Xanadu si basava sul concetto
che tutti dovevano essere in grado di rendere pubbliche le informazioni e di utilizzarle,
il loro creatore doveva essere automaticamente ricompensato. Una delle ragioni
che impedirono il decollo di Xanadu fu la scarsa flessibilità di Nelson sui meccanismi
di pagamento e l'impossibilità di crearne uno coerente in tutto il mondo.
(Cfr. "Literary Machines" edito dalla Mindful Press).
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