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Dal web...
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Dalle stalle alle stelle? No... dal garage alla luna!

Si trovavano nel classico garage di una casetta in California, Larry Page e Sergey Brin, quando il 15 Settembre di 10 anni
fa registrarono il nome della loro "aziendina", google.com, con lo scopo di "organizzare la conoscenza e renderla accessibile
a tutti"... una cosetta da niente.
Oggi, dire che questi due ventiquattrenni sono riusciti nel loro scopo è poco.
Google è il motore di ricerca numero uno al mondo, è la risposta a più del 50% delle
ricerche e delle richieste on line, con un capitale di 164 miliardi di dollari, ovvero 164 volte di più di quello che,
a suo tempo, dei finanzieri investirono su di lui. Probabilmente mai nella storia una azienda è cresciuta così tanto in così
poco tempo. Non per niente il nome è divenuto anche un verbo ovvero "to google", o più volgarmente in italiano googlare.
Lo scorso anno, non soddisfatto dell'evidente successo, Google ha inglobato, per una cifra di un miliardo e 600 milioni
di dollari, YouTube, l'archivio video globale. Ma c'è di più, dentro Google troviamo anche una mappa geografica e satellitare,
posta elettronica gratuita, un catalogo di tutti i libri esistenti al mondo...
Sembra ovvio quindi che, quando hai tutto, gli obbiettivi diventino sempre più "fantascientifici". Sarà per questo che oggi Google,
dopo dieci anni di vita, punti addirittura alla Luna.
Insieme a X Prize, un'organizzazione del Missouri creata per incentivare l'innovazione tecnologica, ha infatti messo in palio
ben venti milioni di euro che andranno alla prima impresa privata che riuscirà a far atterrare entro il 31 Dicembre 2012 un
rover sulla luna, facendogli percorrere almeno 500 metri, il tutto documentato da fotografie e video per un contenuto di
almeno un Gigabyte.
Si chiama Moon 2.0, ovvero la seconda fase dell'esplorazione lunare. E' una competizione
che si rivolge a imprenditori e scienziati di tutto il mondo che ha lo scopo di ridurre i costi dell'esplorazione spaziale con
l'obiettivo di andare sulla Luna per rimanerci, almeno virtualmente.
Si vuole infatti superare la frontiera di un orbita di 36000 chilometri, che è la distanza di un gruppo di satelliti
per le telecomunicazioni. "Google Lunar X Prize" vuole arrivare 10 volte più lontano e spera che tutto ciò sia anche un
incentivo per una futura esplorazione del resto del sistema solare e che la luna stessa sia fonte di risoluzioni per
urgenti problemi ambientali come la ricerca di fonti di energia alternativa.
Tanti Auguri Google!
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