Edutainment

"Coloro che fanno distinzione fra intrattenimento e educazione forse non sanno che
l'educazione deve essere divertente e il divertimento deve essere educativo", questa
l'idea sostenuta da Marshall McLuhan nel 1964.
Oggi si parla di edutainment, traducibile in italiano con 'imparare giocando'.
Nata dall'unione di due termini inglesi, educational -educativo, didattico- ed
entertainment -intrattenimento, gioco- la parola edutainment racchiude entrambe queste
sue anime. Infatti, i processi di formazione arricchiti dall'intrattenimento e, soprattutto,
dalla partecipazione emotiva, si prestano alla ricezione di temi e concetti scientifici,
sociali, antropologici, ambientali in modo efficace.
Rientrano in questa categoria metodologica, dalle potenzialità infinite, tutte le
esperienze di gioco e di partecipazione che veicolano un contenuto: i giochi di ruolo,
i talk show partecipati, i software didattici che presentano situazioni reali e
invitano ad una scelta di comportamento.
I teorici dell' 'imparare giocando' propongono modalità di insegnamento e di
apprendimento inedite, realizzate instaurando un'efficace sinergia fra il processo
formativo e il gioco, utilizzando i vantaggi legati all'interattività, alla
connettività e alla multimedialità del mondo digitale.
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Nel caso di interazione con il computer, ad esempio, i bambini giocando si
avvicinano alle tecnologie più avanzate e attraverso di esse apprendono le materie
più tradizionali come la storia, la matematica e l'inglese.
Vi sono i luoghi dedicati all'edutainment: degli spazi espositivi interattivi in cui
il visitatore sperimenta fenomeni naturali come l'eruzione di un vulcano, vedere da
vicino come è fatto un computer o uno studio televisivo. Esempi sono lo Science
Museum di Londra e, a Genova, la Città dei Bambini,
il più grande spazio ludico-educativo d'Italia che è un centro della scienza per bambini e ragazzi
dai 3 ai 14 anni, e, sempre a Genova,
l'Acquario.
Tra i prodotti editoriali, videogames e DVD sono al primo posto.
Usando il computer o
guardando un DVD il bambino gioca in ambienti multimediali fatti di suoni, immagini,
animazioni e video, che guarda e ascolta interagendo con essi ed elaborando dei
percorsi propri.
Grazie al videogioco il bambino è impegnato a scoprire e applicare le regole
necessarie per vincere e contemporaneamente impara a gestire le diverse informazioni,
immagini, suoni, notizie, regole, e via discorrendo.
Videogames e dvd interattivi offrono al bambino l'opportunità di immergersi
nell'ambiente multimediale, immedesimandosi nel gioco, ovvero interagendo con i
personaggi fantastici e non, e le diverse situazioni della storia, egli mette
in gioco le proprie capacità.
Grazie al coinvolgimento dell'interazione i
ragazzi imparano ad usare le nuove tecnologie più velocemente e in modo più immediato.
Continua...