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Dalla Tecnologia nuove “armi” contro gli insetti

Neanche l’immaginazione più fervida avrebbe potuto pensare ad un sistema contro le zanzare che utilizzasse un complesso insieme di sensori, una connessione wi-fi di ultima generazione ed un grande “cervello” elettronico centrale…

Eppure è questa la nuova frontiera: una guerra tecnologica ai fastidiosi insetti che sfrutta le rilevazioni dei dati su umidità, qualità dell’aria, inquinamento, direzione del vento.

Gli studi della American Biophysics (AmBio), azienda del Rhode Island, puntano a creare un network in grado di debellare, su aree estese, la fonte di punture e pruriti, tale strumento potrà quindi essere utilizzato anche nei paesi del Terzo Mondo attanagliati dalla piaga della malaria.

Sicuramente l’interesse degli investitori che finanziano la AmBio è rivolto soprattutto ai gestori di golf club, parchi, hotel, nonché ad università e comuni, ma la sperimentazione avverrà anche in un campo profughi tailandese i cui rifugiati cambogiani vengono decimati dalla malaria.

Il principio base del sistema si avvale di due componenti fondamentali:

  • un diffusore che emette una precisa quantità di CO2, calore, umidità, octenolo, creando una miscela che simula l’odore del corpo umano e attrae le zanzare;
  • una sorta di aspiratore che risucchia gli insetti attirati dalla sostanza e li imprigiona in un apposito contenitore.

L’apparecchiatura sembra funzionare ed è in grado di bonificare più di 4.000 mq di terreno. Può essere installata nei pressi di un punto di riproduzione o sviluppo delle larve di zanzara, così da poterle eliminare alla radice. Di norma la popolazione si estingue in 6/8 settimane.

Ora l’azienda sta sviluppando un insieme più complesso di unità anti-zanzara collegate in rete tramite Wi-Fi e controllate da un server centrale che è in grado di regolare l'intensità della diffusione del richiamo e la potenza del flusso aspiratore, oltre ovviamente all'accensione e disattivazione delle unità in base all'ora, alla situazione metereologica e altri parametri.

Il completamento del software di gestione del network dovrebbe avvenire già nei primi mesi del 2006, la speranza è che in un futuro non tanto lontano le città siano liberate dai fastidiosi insetti e dalle periodiche disinfestazioni con sostanze maleodoranti, se non addirittura nocive.

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